Siamo umani(sti).

Siamo cinque donne e nove uomini.
Ci sono una mamma e un papà.
Ci sono diversi cultori di Star Wars, tante camicie a quadri e alcuni musicisti.
In frigo non mancano mai Cornetti, zuppe pronte e birra, e ogni settimana arrivano libri nuovi per la nostra Kallax. Anche se c’è chi preferirebbe degli stivali nuovi.
Facciamo un lavoro creativo, ma ci piace il silenzio.
Qualcuno si fa un’ora di viaggio la mattina e un’altra la sera, qualcun altro abita a pochi chilometri dall’ufficio.
Uno di noi ha un’oca che si crede un gatto, un altro compone musica, un altro ancora conosce tutti i videogiochi ancor prima che escano.
Uno di noi colleziona New Balance, altri sono guru del Gin Tonic (da tenerseli stretti). C’è chi fa le vacanze solo in posti lontani almeno tre ore di aereo. E poi c’è uno che dice di essere stato un campione di pallacanestro, ma nessuno l’ha mai visto giocare.

Alessandro Scardino
Founder, human relations

Gaia Passamonti
Founder, storytelling specialist

Valentina Maurizi
Project manager

Michele Martinelli
Copywriter, content strategist

Stefano Peruzzo
Adv specialist

Chiara Vallicelli
Art director

Maurizio Landini
Content writer e narrative designer

Pensiero visibile - Alberto Frecina

Alberto Frecina
Web developer

Matteo Messina
Web designer

Edward Maleffo
Graphic designer

Camilla Cassinari
Social media manager

Ornella Begalli
Social media manager

Federico Zarantonello
SEO, Analyst, Adv

Pensiero visibile.

È servita una notte insonne, ma alla fine “Pensiero visibile” è apparso come una rivelazione. È un’espressione di Magritte per descrivere la pittura come tramite per mostrare l’intangibile, le cose oltre l’apparenza della realtà.
Per il logo ci siamo rivolti a Nicholas Bertini perché ne volevamo uno disegnato a mano. In un periodo in cui andavano di moda i loghi digitali, magari con gli angoli tondi e l’ombreggiatura 3D, questo voleva essere il nostro primo gesto distintivo. Tra le prime proposte c’era questo ombrello – oggetto magrittiano protagonista dell’opera “Le vacanze di Hegel” del 1958 – che Nicholas aveva capovolto, circondandolo di pulviscolo (gocce o idee?). Non c’è stato bisogno di dire altro.
Questo logo racconta la nostra storia e alle persone ispira anche altro. Nel tempo, tanti ci hanno visto un rovesciamento non solo estetico, ma anche di senso: un oggetto che siamo abituati ad usare per respingere diventa un oggetto che raccoglie. Il bello è che questa interpretazione ci è pure piaciuta.