Siamo umani(sti).

Siamo dieci donne e otto uomini.
Ci sono quattro mamme e un papà.
Ci sono diversi cultori di Star Wars, tante camicie a quadri e alcuni musicisti.
In frigo non mancano mai Cornetti, zuppe pronte e birra, e ogni settimana arrivano libri nuovi per la nostra Kallax.
Facciamo un lavoro creativo, ma ci piace il silenzio.
Qualcuno si fa un’ora di viaggio ogni mattina e un’altra la sera, tanto è bello lavorare qui.
Qualcun altro, invece, abita a 500 metri dall’ufficio.
Una di noi è boliviana.
Una di noi tiene una capra in giardino e uno ha un’oca che si crede un gatto.
Un’altra ha così tante piante in casa che potrebbe fare la botanica.
C’è chi sa contare a mente le lettere all’interno di una frase, chi colleziona t-shirt pop (la più bella è quella con la scritta Bazinga!) e non poteva mancare chi gioca a calcio a cinque.
Uno di noi colleziona New Balance, un altro è falegname/sub/dronista. E poi c’è uno che dice di essere stato un campione di pallacanestro, ma nessuno l’ha mai visto giocare.
Tra mare e montagna, rispondiamo (quasi tutti) montagna.

Alessandro Scardino
Founder, human relations

Gaia Passamonti
Founder, storytelling specialist

Pensiero visibile_Fabio Salvo

Fabio Salvo
Project manager

Valentina Maurizi
Project manager

Michele Martinelli
Copywriter, content strategist

Stefano Peruzzo
Adv specialist

Chiara Vallicelli
Art director

Pensiero visibile - Alberto Frecina

Alberto Frecina
Web developer

Matteo Messina
Web designer

Edward Maleffo
Graphic designer

Alessandro Tarocco
Graphic designer, photo&video

Camilla Del Zotto
Content editor e netnographer

Sara Leano
Content editor

Pensiero visibile - Maddalena Oldrizzi

Maddalena Oldrizzi
Content editor junior

Pensiero visibile_Noemi De Togni

Noemi De Togni
Social media manager

Pensiero visibile_Vittoria De Battisti

Vittoria De Battisti
UX designer

Silvia Bovo
Web designer

Pensiero visibile_Sergio Poliedri

Sergio Poledri
Web designer, UX developer

Pensiero visibile.

È servita una notte insonne, ma alla fine “Pensiero visibile” è apparso come una rivelazione. È un’espressione di Magritte per descrivere la pittura come tramite per mostrare l’intangibile, le cose oltre l’apparenza della realtà.
Per il logo ci siamo rivolti a Nicholas Bertini perché ne volevamo uno disegnato a mano. In un periodo in cui andavano di moda i loghi digitali, magari con gli angoli tondi e l’ombreggiatura 3D, questo voleva essere il nostro primo gesto distintivo. Tra le prime proposte c’era questo ombrello – oggetto magrittiano protagonista dell’opera “Le vacanze di Hegel” del 1958 – che Nicholas aveva capovolto, circondandolo di pulviscolo (gocce o idee?). Non c’è stato bisogno di dire altro.
Questo logo racconta la nostra storia e alle persone ispira anche altro. Nel tempo, tanti ci hanno visto un rovesciamento non solo estetico, ma anche di senso: un oggetto che siamo abituati ad usare per respingere diventa un oggetto che raccoglie. Il bello è che questa interpretazione ci è pure piaciuta.

Un posto per gli amici di Pensiero visibile.

Ci siamo ispirati al concetto dello Stammtisch, che letteralmente significa “tavolo fisso”. È un’antica tradizione tedesca, nata molto prima di Facebook, in uso nei locali per favorire la socializzazione: uno spazio di ritrovo sempre a disposizione per persone con un interesse in comune.
Se te lo stai chiedendo, il coworking non c’entra. Riserviamo una scrivania e una connessione ai professionisti della comunicazione che condividono la nostra visione e hanno un punto di vista diverso da condividere. Parola d’ordine: contaminazione.
Per proporti e sederti a quel tavolo scrivi a info@pensierovisibile.it