Di labbra rosse Coca-Cola e Martini agitato, non mescolato: parliamo di product placement

Di labbra rosse Coca-Cola e Martini agitato, non mescolato: parliamo di product placement

É aprile 2022 e su Spotify la canzone più ascoltata di Marracash è “∞ LOVE”. La terza traccia è dell’ultimo album dell’artista, è lunga 3 minuti e 38 secondi ed è stata ufficialmente distribuita il 24 febbraio 2022. La particolarità della canzone, oltre al simbolo dell’infinito nel titolo, sta nell’incipit: che già alla seconda riga contiene un product placement

“Gioielli e fama,
Vuitton e Prada,
Non conta nada,
Se tu non sei con me”

Di canzoni i cui testi riportano nomi di brand famosi ne abbiamo sentite tante. Soprattutto nei tormentoni che ogni anno segnano le nostre estati: tra le altre, ci sono state le labbra rosse Coca-Cola di Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti,  e il “Ti ho in testa come Pantene” di Baby K. Non solo, ne abbiamo visti altrettanti anche in serie tv, film per la televisione e il grande schermo. 

Ma cosa spinge un marchio a voler essere presente in questi tipi di media? Quali sono i benefici di questa operazione di marketing? Scopriamolo insieme.

Cos’è il product placement

La parola stessa ci fa capire cosa sia il product placement: letteralmente, un posizionamento del prodotto. Questa pratica pubblicitaria consiste nell’inserimento di un dato articolo o marchio all’interno di un media, sia esso un film, un videoclip musicale, un videogioco o una canzone.

A fronte di un accordo tra il produttore dell’opera e l’offerente del servizio, un bene si presenta sullo schermo o in cuffia come promozione velata. 

Con il product placement se vogliamo, il prodotto acquista caratteristiche transmediali, si trasforma, acquista più forme, dalla testuale, all’audio e ancora alla visuale.

Tre tipi di product placement

A seconda quindi della forma che questi prodotti prendono, possiamo distinguere 3 tipologie di product placement: lo screen placement, lo script placement e il plot placement.

  • Screen Placement: quando il prodotto si fa visual, comparendo in primo o in secondo piano in film, serie tv o video musicali.
  • Script Placement: il marchio si fa parola e compare in canzoni o dialoghi.
  • Plot Placement: il bene si allarga, si espande fino a diventare vero e proprio protagonista di un’opera. 

I vantaggi del product placement 

Il product placement è una forma di comunicazione efficace ed immediata per più di un motivo. 

In primis, un’accurata scelta dello spazio e del contesto nel quale attuare un’azione di product placement permette di raggiungere un target ben definito.

Posizionando un prodotto in una serie tv con un pubblico prevalentemente adolescenziale ci si assicurerà che il bene venga visto da questa fascia d’età. Inserendo il brand nel testo di un tormentone estivo invece, si avrà la certezza che più o meno chiunque verrà a contatto con esso. 

In secondo luogo, legare il proprio prodotto a situazioni “concrete” permette una maggiore permanenza nella memoria del consumatore. 

Nello specifico, se si parla di screen o plot placement e mercato cinematografico, il grande schermo offre una marcia in più: permette all’azienda di internazionalizzare la sua marca e far conoscere il prodotto in tutti i paesi in cui verrà proiettato il film.

Basta fare mente locale per riscoprire decine e decine di product placement in canzoni, film o serie tv che hanno segnato la nostra infanzia o la nostra adolescenza. A me per prima viene in mente “My Humps” dei Black Eyed Peas, che nel 2005 cantavano: 

“I drive these brothers crazy
I do it on the daily
They treat me really nicely
They buy me all these iceys
Dolce & Gabbana
Fendi and that Donna
Karan they be sharin’
All their money got me wearing fly”

E a te? Quale product placement ha segnato di più?

di
Ornella Begalli
Social media manager

Mezza messicana, mezza italiana, mi sento a casa quando parlo inglese. Mi vesto tutti i giorni di nero ma trovo sempre una scusa per riempirmi la faccia di brillantini. Carlo Emilio Gadda è il mio arci-nemico, sono più una tipa alla Ginzburg.