UX/UI Sound Design – Il suono che migliora l’esperienza utente

UX/UI Sound Design

Il suono che migliora l’esperienza utente

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L’emissione sonora è senz’altro uno dei metodi più efficaci per stabilire una relazione tra oggetti intelligenti e soggetti umani. Automobili, smartphone, apparecchiature mediche rappresentano solo alcuni esempi del contesto in cui possono essere impiegati i segnali sonori.

Progettare suoni per una migliore esperienza utente è compito dello UX/UI Sound Designer. Come la progettazione UX/UI, anche il Sound Design UX/UI adotta una strategia user-centered, ovvero mette al centro della progettazione l’utente.

La professione dello UX/UI Sound Designer si è resa necessaria soprattutto con la diffusione di device sempre più evoluti e nel contempo con l’uso che facciamo di essi quotidianamente. Ogni giorno ascoltiamo suoni che ci comunicano la buona riuscita di un’operazione, che possiamo proseguire in una data operazione o, diversamente, che le nostre azioni non sono corrette.

Sebbene un certo tipo di progettazione del suono segua il principio preso a prestito dall’architettura dell’unpleasant design, per esempio, nei segnali sonori che impediscono alle persone di utilizzare oggetti in modo errato o di eseguire un’azione che va al di là dell’ambito di utilizzo consentito, ciò non riguarda lo UX/UI Sound Designer che deve sempre tendere a migliorare l’esperienza utente e non a fare da deterrente.

Un campo di applicazione che coinvolge lo UX/UI Sound Design è l’audio branding. Quando parliamo di audio branding ci riferiamo al processo di realizzazione di un marchio che preveda di essere comunicato anche con l’uso di elementi sonori. Un suono, un motivo musicale ben progettati possono incrementare il senso di familiarità con l’azienda e divenire quindi un elemento chiave nella definizione della brand identity. Basti pensare al motivetto abbinato in modo indissolubile al logo di Intel. In uno dei principali testi di riferimento dello UX/UI Sound Design, Designing with Sound di A.Case & A.Day leggiamo: “If your aim is to use sound to improve the experience of using the product in a way that reinforces existing brand characteristics, then your strategy should start with sensitivity and empathy toward your customers’ needs and expectations”. Quindi fare UX/UI Sound Design significa migliorare l’esperienza che l’utente ha di un prodotto, secondo le sue necessità e aspettative, rendendo le caratteristiche del marchio indelebili nella mente dell’utente. L’audio abbinato al logo BMW è uno dei massimi esempi di questo approccio all’audio branding: in un secondo ispira forza, decisione, resistenza e durevolezza.

Se non è affatto facile trasmettere un’identità di marchio in un suono che dura pochi istanti, lo è molto meno progettare suoni da impiegare come segnali di avviso, di allarme o di pericolo, in ambienti particolarmente sensibili. Pensiamo solo alle numerose apparecchiature mediche che possono essere presenti vicino al letto di un paziente in ospedale: il fatto che si presentino situazioni in cui queste macchine emettono diversi suoni anche nello stesso tempo senz’altro non giova al personale e alle persone ricoverate che devono ascoltarli passivamente e di continuo. Questa è indubbiamente una delle sfide che chi si occupa di UX/UI Sound Design deve affrontare.

Non è difficile comprendere come chi progetta per una migliore esperienza utente si trovi oggi a lavorare a stretto contatto con una figura come il Sound Designer specializzato in User Experience.

Le competenze dello UX/UI Sound Designer rientrano fra quelle del tecnico del suono (manipolazione e processamento del suono, registrazione, missaggio ecc.) ma anche del musicista, se si pensa che lo startup sound legato al logo di Windows 95, fu progettato niente meno che da Brian Eno; a questo si aggiungono quelle proprie dello UX/UI designer, come la conoscenza dei principi di usabilità, di accessibilità, oltre a nozioni di progettazione UX, di interfacce uomo-macchina (HMI) e di human-centered design.

Bibliografia essenziale:

Andy Farnell, Designing Sound, The MIT Press, 2010
(Edited by Michael Filimowicz,) Foundations in Sound Design for Embedded Media, Focal Press Book, 2019
A.Case & A.Day – Designing with Sound, O’Reilly, 2018
A.Case, Calm Technology: Principles and Patterns for Non-Intrusive Design, O’Reilly, 2016

di
Maurizio Landini
Content writer e narrative designer

Se scrivo è colpa della musica. Mi è capitato un bel po’ di anni fa, ascoltando una cassetta nuova di zecca di Jean Michel Jarre, Rendez-vous, per essere precisi. Volevo in qualche modo metterla su carta e sono nate le prime poesie. Poi è successo che entrambe, la musica e la scrittura, non mi lasciassero più. Due sogni? Lavorare scrivendo e avere molti synth. Il primo si è avverato; al secondo ci sto lavorando.